Metti una sera al cinema - La signora delle rose

Rassegna cinematografica a cura di Cinecircolo Socioculturale Don Bosco

La signora delle rose (Regia di Pierre Pinaud  - 2020)

martedì 10 maggio 2022     ore 17:15    19:30    21:30

Auditorium de Il Chiostro - Via Fratelli Cervi 14 - Verbania Intra

LA RASSEGNA E' RISERVATA UNICAMENTE agli ASSOCIATI (MODALITA' RIPORTATE SOTTO LA SCHEDA DEL FILM)

Immagine: LASIGNORADELLEROSE_4o5ezewa (1)

Cos'è

LA SIGNORA DELLE ROSE

Titolo originale: La fine fleur

Data di uscita: 02 dicembre 2021  

Genere: Commedia  Anno:2020  

Regia: Pierre Pinaud  

Attori: Catherine Frot, Marie Petiot, Olivia Cote, Vincent Dedienne, Fatsah Bouyahmed, Olivier Breitman, Melan Omerta  

Paese: Francia  

Durata:105 min 

Distribuzione: I Wonder Pictures  

Sceneggiatura: Fadette Drouard, Philippe Le Guay, Pierre Pinaud  

Fotografia: Guillaume Deffontaines  

Montaggio: Valérie Deseine, Loïc Lallemand 

Musiche: Mathieu Lamboley 

Produzione: Auvergne Rhône-Alpes Cinéma, Estrella Productions, France 3 Cinéma

La signora delle rose è un film che, inserendosi in questo contesto, insiste sul tema della sensibilità legandolo ad un processo che, paradossalmente, ci rimanda immediatamente ad un immaginario chimico-scientifico. Quando parliamo di ibridazione, infatti, lo scenario che ci prefiguriamo è quello del laboratorio, in cui si studia il miglior tipo di unione possibile e, attraverso il metodo scientifico, si procede all’impollinazione artificiale. Eppure, l’ibridazione è, da sempre, effettuata manualmente e il suo risultato è tutt’altro che prevedibile. Anzi, è piuttosto l’esito di un’operazione in cui intervengono numerosi fattori. Il contesto e l’attenzione ricevuta dalla rosa sono solo alcuni degli addendi necessari per creare il giusto profumo, il corretto numero dei petali, il colore più vivido e la robustezza adeguata.La delicata commedia di Pinaud si concentra proprio su questa imprevedibilità del processo di ibridazione, mettendola in relazione con la grande incognita dei figli e dell’atteggiamento più adatto nel crescerli. Al centro di questa doppia incognita, si trova Madame Eve Vernet e la sua piccola azienda floreale, ereditata dal padre. La donna (interpretata da Catherine Frot) versa in grande difficoltà economica e non ha le armi per fronteggiare l’incessante industrializzazione del mercato, impersonificata dal giovane imprenditore Lamarzelle. Così, la sua fidata assistente, a sua insaputa, assume tre nuovi stagisti, sfruttando un programma di reinserimento sociale. I tre nuovi dipendenti, tra cui spicca un ragazzo abbandonato dai suoi genitori e con numerosi precedenti penali, non hanno alcun tipo di formazione botanica. Eve, ben presto, però, vedrà in loro una concreta occasione di riscatto e crescita.Pinaud cattura con grande sensibilità e grazia le rose curate e cresciute amorevolmente da Madame Vernet. Quella della donna è una produzione semplice e casalinga frutto dell’amore con cui si occupa della sua unica famiglia. Le rose, in questo senso, sono la metafora perfetta per rappresentare i figli che la protagonista non ha mai avuto. Il non-avere-figli non le impedisce di saper-essere-madre (più di chi lo dovrebbe realmente essere), infondendo amore, speranza e coraggio nel giovane stagista, così come nelle sue rose. La missione della donna durante il corso del film, diventa, quindi, accompagnare i tre stagisti (e in particolare il ragazzo) in un processo di crescita, alla scoperta delle proprie capacità celate. Pinaud sembra dirci che crescere i propri figli non significhi produrre un ibrido perfetto, da gettare nella società. Essere genitori vuol dire amare e curare le proprie rose, o meglio, i propri figli fino alla loro definitiva fioritura/crescita. Ecco che essere genitori è anche inseguire e coltivare la bellezza celata ma pronta ad esplodere, al momento opportuno, in una meravigliosa fioritura.E una volta sbocciati, i figli “devono poter inseguire i propri sogni, con la consapevolezza che, se rimarranno delusi, sapranno sempre dove hanno lasciato casa“.

 

Il costo della TESSERA  ASSOCIATIVA e' di 30,00 € per 13 proiezioni

Le proiezioni avverranno su 3 turni :  

Turno A ore 17:15   Turno B ore 19:30    Turno C ore 21:30 

INGRESSO CONSENTITO fino al 31.03.2022 SOLO con SUPER GREEN PASS MASCHERINE FFP2 

La prenotazione (gratuita) dei posti sara' operativa dal 20.01.2022 cliccando sul bottone del turno scelto: REGISTRATI e SCEGLI IL POSTO sulla piantina (disabilitando quello proposto) 

E' possibile inserire  un solo  NOMINATIVO per volta inserendo NOME COGNOME MAIL e Numero TELEFONO

Potrai RITIRARE e PAGARE la Tessera ASSOCIATIVA presentando la PRENOTAZIONE nei giorni:

Martedi 01.02.2022 Giovedi 03.02.2022 dalle ore 17:00 alle ore 19:30 presso l'AUDITORIUM de IL CHIOSTRO

IN CASO di PROBLEMI con la prenotazione telefonare dalle 17:30 alle 19:00 a questi numeri:

3298129037 Eugenio

3356701206 Tina 

Il posto assegnato sara' sempre lo stesso per tutta la durata della rassegna

 

Destinatari
Adulti
Giovani

Date e orari

10
Mag
Inizio evento 17:15 - Fine evento 23:00

Costi

Adulti
€ 30

Euro 30 tessera associativa per l'intera rassegna (13 proiezioni)

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: Venerdì, 14 Gennaio 2022