Gershwin Suite/Schubert Frames

Stagione Teatrale de Il Maggiore Verbania 2021 2022

Teatro Il Maggiore Verbania, Via San Bernardino, 49 - Verbania

Sabato 05 febbraio 2022 ore 21

Sala Teatrale

I biglietti per gli spettacoli di prosa e danza saranno acquistabili a partire dal 30 novembre 2021, già disponibili online quelli per Giselle (4 gennaio 2022)

È possibile acquistare i biglietti per gli spettacoli secondo le seguenti modalità:

• Online dal sito www.ilmaggioreverbania.it al link https://toptix1.mioticket.it/fondazioneilmaggiore/

• Presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) del Comune di Verbania, sede di Piazza Garibaldi 15 a Verbania Pallanza, nei giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 12,30

• Presso la biglietteria del Teatro la sera degli spettacoli, dalle ore 18,00Diritti di prevendita 1,50 euro (fino a 2 ore prima di ogni evento)

L’ accesso agli spettacoli in programmazione nella Sala Teatrale Interna al Centro Eventi Il Maggiore di Verbania è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di GREEN PASS.

Immagine: Gershwin suite  Schubert frames

Cos'è

PRIMA PARTE
SCHUBERT FRAMES

Coreografia: Enrico Morelli
Musica: Franz Schubert
Disegno luci: Cristina Spelti
Costumi: Carlotta Montanari
Interpreti: Emiliana Campo, Dylan Di Nola, Mario Genovese, Matilde Gherardi, Fabiana Lonardo, Annalisa Perricone, Alice Ruspaggiari, Nicola Stasi, Giuseppe Villarosa

Alla musica straordinaria di Franz Schubert, Enrico Morelli ha voluto affidare questo lavoro: nessuno meglio del compositore viennese ha saputo interpretare i sentimenti contrastanti d’amore, la tensione, la malinconia, il rimpianto, ma anche la speranza. Un collage di celeberrimi brani di Schubert, estratti da veri e propri capolavori di infinita bellezza - composti due secoli fa, stupiscono ancora oggi per la loro grande attualità - fanno da colonna sonora a questo lavoro dedicato alle molte anime dell’uomo contemporaneo, dove l’amore lascia il posto al disinganno, il distacco alla condivisione, la passione al timore, e viceversa, in un andare e venire fra crescendo e diminuendo, a rivelare interi universi e legami segreti. La coreografia non ha alcuna pretesa o ambizione descrittiva, vive dell'unica ricchezza determinata dall’ispirazione musicale: Schubert Frames è un racconto astratto di solitudini e anime affini, in un'epoca come la nostra, stanca, torbida, disincantata, tormentata da un malessere che si respira nell'aria, ma anche ansiosamente alla ricerca di un senso e di una speranza di felicità. Un lavoro denso di immagini poetiche, che diventano tutt’uno con la musica e ne sposano la ricchezza compositiva legandosi intimamente alla sua inesauribile varietà e a ciò che essa esprime. Sono scene in movimento, in cui ci si sofferma soprattutto sul momento del ritorno, perché la felicità è una casa in cui riandare, magari cambiati, incuranti della velocità accelerata di un presente che rischia di farci rimanere indietro e di un futuro che magari si ha paura di esplorare. Il problema non è arrivare, ma tornare. Imparare ogni volta ad amare, di nuovo. Avere il coraggio di riconoscersi fragili, e quindi generosi nella tenerezza.

SECONDA PARTE
GERSHWIN SUITE

Coreografia: Michele Merola
Musica: George Gershwin, Stefano Corrias
Disegno luci e ideazione scenografie: Cristina Spelti
Realizzazione scenografie: Alice De Lorenzi
Costumi: Carlotta Montanari
Adattamento musiche e recomposing: Stefano Corrias
Assistente alla coreografia: Paolo Lauri Interpreti: Emiliana Campo, Dylan Di Nola, Mario Genovese, Matilde Gherardi, Fabiana Lonardo, Annalisa Perricone, Alice Ruspaggiari, Nicola Stasi, Giuseppe Villarosa

 Nelle note di George Gershwin (1898-1937), musicista tra i più rappresentativi del Novecento, si riflette lo spirito del tempo in cui sono state create, con gli umori e le atmosfere degli Anni Ruggenti. Partendo dai migliori brani del compositore, e dalle suggestioni provenienti dalle opere pittoriche di un altro grande artista americano del ‘900, Edward Hopper (1882-1967), Michele Merola ha realizzato Gershwin Suite, la cui colonna sonora antologizza le più accattivanti pagine dell’autore, come, tra le altre, Summertime, che sigla lo spettacolo e ricorre in più momenti e in diverse versioni, e Rhapsody in Blue. Ma non sono solo le musiche lussureggianti e vivaci ad attrarre il coreografo: Merola sceglie la musica di Gershwin nelle sue varie sfaccettature, non solo quindi i brani più euforici e brillanti, ma anche quelli più romantici e intimi, sensuali e seducenti. Salda il tutto una nuova composizione di Stefano Corrias, un tappeto musicale che conferisce unità al ricco mosaico di sentori, ora traboccanti dinamismo, ora pienamente lirici, sospesi nel ripensamento e addensati nella malinconia. Altro apporto autoriale alla realizzazione dello spettacolo è stato dato da Cristina Spelti, che ha ideato il disegno delle luci e le scenografie, e firma il concept insieme a Merola. Alcune scene traggono dunque ispirazione dal collegamento tra i diversi brani del compositore e vari quadri - come New York Movie, Soir Bleu, Summer in the City, People in the sun - di Edward Hopper, pittore che, grazie al suo realismo e al suo modus operandi per “inquadrature”, è considerato un artista molto vicino al mondo della fotografia e del cinema, capace di rappresentare in maniera poetica ed evocativa momenti anche umili e semplici di vita quotidiana. “Sono stato attratto” - dice il coreografo - “dalla capacità del pittore di costruire atmosfere e sfumature che tratteggiano risvolti e segreti della condizione umana. La regia delle immagini danzate e l’allestimento delle scene creano personaggi e situazioni non determinate una volta per tutte, ma aperte a diversi finali e soluzioni”. Ispirati direttamente ai quadri di Hopper, sfilano l’intimità dei passi a due e degli assoli, a cui si aggiungono le scene di insieme, dove voglia di vivere e riscatto dal quotidiano prendono il sopravvento. In scena tanta varietà assume i modi di un set cinematografico, grazie anche ad una scenografia che cambia in continuazione, proprio come in un set, e ad una coreografia che tocca più tasti, grazie alla versatilità del coreografo, capace di declinare la propria creatività e il proprio talento al passo con i tempi della contemporaneità.

Coreografie di Michele Merola ed Enrico Morelli
produzione MM Contemporary Dance Company
coproduzione Teatro Ristori di Verona
con il sostegno di Ministero della Cultura Regione Emilia-Romagna
Teatro Asioli di Correggio
Centro Permanente Danza - Reggio Emilia
partner tecnico Pro Music

Destinatari
Adulti
Anziani
Giovani

Date e orari

05
Feb
Inizio evento 21:00 - Fine evento 23:00

Costi

Adulti
€ 21.5

Euro 21,50

Contatti

Organizzatori
Fondazione Centro Eventi Il Maggiore di Verbania

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: Martedì, 23 Novembre 2021