Cos'è
Il Requiem in re minore di Giacomo Puccini: scritto quasi di getto, pochissime le cancellature sul manoscritto, nel 1905 in occasione del quarto anniversario della morte di Giuseppe Verdi, il requiem è un brano raffinatissimo e poetico, anche se di apparente grande semplicità e di breve durata. Scritto per coro, viola e organo viene presentato nella casa di riposo per artisti voluta, finanziata ed edificata da Verdi stesso, con grande successo e attestati. Andato dimenticato per anni, viene ritrovato negli archivi della casa di riposo nel 1972 e, da quel momento, va incontro a nuova fama. Transitus animae di Lorenzo Perosi: scritto nel 1907, ma iniziato nel 1905, è un oratorio per mezzosoprano orchestra e coro. Considerato uno dei brani più profondi e ispirati del maestro, suscitò la ammirazione di musicisti quali Puccini e Giordano che, dopo averla ascoltata, affermò “Dopo molti anni, ho udito nuovamente la voce del genio, sono sconvolto e felice”. L’oratorio viene così descritto dallo stesso Perosi nel cappello introduttivo all’opera; “Giunta l’anima al passaggio supremo, implora la misericordia divina, mentre il coro canta le preci degli agonizzanti. L’intercessione della Vergine Maria è invocata da un coro di soprani e contralti. L’anima passa alla eterna vita, gli angeli la conducono a Dio”.