Cos'è
Dov’è più profondo è uno spettacolo fatto di corporeità, suono e immagini, esito di un processo creativo in cui praticanti di forme canore e di oralità tradizionali dei territori ospitanti, sono stati invitati a condividere il proprio patrimonio musicale e culturale. Le loro voci sono state registrate, andando così ad implementare il repertorio di cori e di cantori spontanei ritrovabile in rari archivi e collezioni della Puglia, del Piemonte e della Valle d’Aosta. In "Dov’è più profondo" convivono narrazioni sovrapposte, canti spogliati da una provenienza unica e pensieri sulle identità e le tradizioni svincolati dall’ideale di purezza, per lasciare spazio all’imperfezione della mescolanza. Vi sono tracce di persone presenti e passate, abitanti di luoghi distanti tra loro, accomunate dal tempo della fatica e del lavoro, della socialità e del rapporto con la natura e la Storia. Apparteniamo a una società che non contempla quasi più spazi-tempo dedicati alla ritualità, se non in forme spesso condizionate da immaginari largamente appiattiti. La creazione coreografica convoca allora a sé la potenza del canto, come luogo di una possibile condivisione sensibile tra esseri umani, per analizzare e celebrare aspetti semplici e importanti del vivere-insieme.
Progetto e performance: Irene Russolillo
Creazione sonora: Edoardo Sansonne|Kawabate
Assistenza e cura: Irene Pipicelli
Disegno luci: Valeria Foti
Fonti sonore: Archivio Sonoro Cantar Storie di Domodossola a cura di Luca e Loris Bonavia
Fonti visive: Walser Cultura e Archivio del BREL – Bureau Régional Ethnologie et Linguistique della Regione Valle d’Aosta
Il progetto è realizzato da Irene Russolillo con l’Associazione Culturale VAN nell’ambito del Premio CROSS Award 2019 di Verbania
Col sostegno in residenza del Teatro della Cittadella di Aosta e del Teatro M. Spina di Castiglion Fiorentino – Kilowatt
Con la collaborazione di PARC – Performing Arts Research Center di Firenze
Col supporto di Ministero della Cultura e Regione Emilia Romagna
Un ringraziamento speciale a Piero Corso
Ringraziamenti: Alma Baruffaldi, Stefania Bonin, Elisabetta Berra, Corrado Cattano, Paola Maestrini, Rudy Mehr, Enrico Montanari, Owie Osaigbokan, Manuela Parodi, Paola Rodolfo, Luisella Ronc, Maria Storto, Valentina Volonté e tutti i rappresentanti della comunità Walser incontrati sul Lago Maggiore e nella Valle del Lys.
Irene Russolillo è danzatrice e coreografa. Tra le sue prime esperienze di danzatrice c’è quella con Micha Van Hoecke. Ha collaborato con Roberto Castello, Abbondanza|Bertoni e con molti altri. Le sue prime creazioni sono gli assoli Strascichi, A loan e The Speech (diretto da Lisi Estaras). Ha realizzato This is your skin, e curato la coreografia per Mirrors nell’ambito di Italia Culture Africa 2019. Ha ricevuto il sostegno di ALDES e di Anticorpi XL. Premio Equilibrio Roma e Premio Masdanza (2014), Premio Prospettiva Danza (2015). Selezionata per Le promesse dell’Arte dall’IIC di Parigi (2016) Artista associata del Festival Oriente Occidente (2017/2018). Premio CROSS Award (2019). I suoi progetti sono stati selezionati dai network Crossing the sea e Crisol creative processes. Fa parte dell’Associazione culturale VAN.